| Il progetto 2010 |
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Le ultime edizioni di Aosta Classica – che quest’anno festeggia la sua quindicesima edizione - hanno segnato un crescente interesse del pubblico per gli appuntamenti di musica “classica”. Una media di più di 450 presenze a sera per gli appuntamenti di musica da camera dimostra come una giusta formula possa contribuire ad attirare ascoltatori attenti Come è nella tradizione consolidata, il cartellone relativo alla musica classica è, anche nell’edizione 2010, caratterizzato da appuntamenti di qualità indiscutibile, che sviluppano una programmazione basata su due aspetti fondamentali che ne caratterizzano in modo coerente e originale i contenuti: la scelta coordinata dei programmi musicali nell’abbinamento di musiche ed autori accanto ai più significativi esecutori attuali e la promozione di giovani musicisti vincitori di concorso e di indubbie capacità. Inaugurano il suono “classico” 2010 Uto Ughi ed i Filarmonici di Roma a cui si affiancano alcune formazioni cameristiche di livello internazionale. L’Ēstrio è un formidabile gruppo da camera interamente femminile, con al violino Laura Gorna, moglie di Salvatore Accardo, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte, già ospite di Aosta Classica nel 2008 in duo con il Maestro Accardo. Inoltre, il festival ospita il Quartetto Galatea di Zurigo, vincitore dell’edizione 2010 del prestigioso Concorso Internazionale Vittorio Rimbotti (Accademia internazionale del quartetto), ed un duo particolarmente interessante, costituito dall’estroso pianista Giuseppe Modugno che, con una voce narrante d’eccezione – Corrado Augias –, ripercorre i momenti più significativi ed intimi della vita di Chopin, costruito in occasione del bicentenario Chopin e Schumann, nei loro duecentesimi compleanni, costituiranno la colonna sonora portante del festival: attorno alle loro musiche si costruirà l’ossatura di tutti i programmi serali. Nella tradizione del festival, accanto e di concerto con i grandi interpreti, suoneranno gruppi da camera valdostani, il Kaos Trio, il Quartetto di Aosta e il quartetto Obligato che sapranno interfacciarsi con i suoni e Completano la ricca offerta classica due orchestre degli allievi della Fondazione Istituto Musicale - la SFOM Orchestra e l’Orchestra di fiati dell’Istituto Musicale Pareggiato - e i pomeriggi musicali con le proposte dei gruppi da camera della SFOM ai quali verrà affidata una programmazione a loro dedicata. Pat Metheny apre la parte del cartellone dedicata alla musica contemporanea. Il grande chitarrista statunitense è accompagnato dal suo gruppo, formato da Lyle Mays, Steve Rodby e Antonio Sanchez per uno dei concerti di maggior richiamo di tutta l’estate musicale in Italia. La musica americana è ancora protagonista con i campioni della West Coast, uno dei supergruppi di sempre, ovvero Crosby Stills and Nash. Il Trio effettua ad Aosta uno dei pochissimi concerti del loro tour italiano e rappresenta nel cartellone 2010 di Aosta Classica l’altra faccia dell’America, quella più popolare. Infine, Aosta Classica torna ad occuparsi di danza e arti sceniche con Anthology, spettacolo dalle grandi promesse e aspettative i cui protagonisti sono i Kataklò. |

