Associazione Culturale Aosta Classica

Edizione 2020

Aosta Classica ha dovuto cambiare volto.

Non ci sarà nessuna arena degli spettacoli al Teatro Romano di Aosta e la nostra venticinquesima edizione sarà forzatamente atipica. Non l’abbiamo scelto, ma ci siamo dovuti adeguare ai tempi.

Abbiamo cercato di dare un senso al nostro festival declinando il biglietto da visita della nostra regione: storia e natura. Aosta rappresenta la genesi della Valle d’Aosta che si perde davvero nella notte dei tempi, dal lontano 25 A.C. Le nostre montagne rappresentano il nostro patrimonio immateriale più grande e i nostri quattromila sono il bene più prezioso che abbiamo perché incarnano l’essenza di un popolo di montagna, come quello valdostano.

Questi sono stati i motivi che ci hanno spinto con determinazione a voler organizzare cinque concerti, uno ad Aosta, il primo, e i quattro successivi al cospetto degli altrettanti quattromila che circondano e vegliano sulle nostre valli. Cinque appuntamenti che vogliono essere altrettante tessere di un piccolo puzzle e una piccola fotografia della “petite patrie”, anche al tempo della pandemia, per ricordarci cosa siamo e per immaginare cosa vorremmo e dovremmo essere nel futuro prossimo.

E’ di fatto un piccolo viaggio: “da Aosta ai quattromila”.

Ringraziamo gli artisti che hanno voluto condividere con noi questo progetto, ringraziamo tutti i territori e le municipalità che ci ospiteranno, ringraziamo i nostri partners e tutti quelli che hanno messo ancora una volta la propria professionalità al servizio di un festival che da sempre vuole essere di supporto al territorio in cui opera da cinque lustri.

Ringraziamo infine la Rai che ci accompagna in questa nuova avventura con lo scopo di dare uno spaccato delle bellezze della nostra regione e di offrire assieme a noi un segnale di speranza affinché la cosiddetta normalità che tutti invochiamo possa essere un modo per ripartire dall’essenza che ci accomuna e ci contraddistingue.

Aosta Classica 2020